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Decreto Legislativo 102/2014

 

Che cos’è il D.Lgs. 102/2014 ?

Con il Decreto Legislativo 102 del 4 Luglio 2014 viene introdotta in Italia la Direttiva 2012/27 UE sull’Efficienza Energetica.

La direttiva impone come obiettivo nazionale di risparmio energetico la riduzione entro il 2020 di 20 milioni di Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP) dei consumi di energia primaria. 

Nel 2015 la maggior parte delle grandi imprese italiane e energivori ha compiuto il primo punto dell’obbligo: la diagnosi energetica.  A differenza della diagnosi del 2015 con invio ultimo entro la fine del 2019,  la nuova diagnosi dovrà contenere campagne di monitoraggio, della durata di un anno, delle principali utenze della propria azienda. 

Mentre per il primo ciclo di diagnosi energetiche sono stati ritenuti validi calcoli, stime e misure indirette di consumi, nel prossimo ciclo la norma prevede che parte delle misure dei consumi provengano da campagne di monitoraggio.

Le Grandi Imprese e le imprese a forte consumo energetico, dette Energivore, che effettuano la diagnosi energetica, hanno l’obbligo di comunicare all’ENEA tutti i risparmi di energia normalizzati conseguiti rispetto all’anno precedente.

Che cos’è la diagnosi energetica prevista dall’Articolo 8 del D.Lgs. 102/2014 ?

La diagnosi energetica rappresenta una procedura sistematica volta a fornire un’adeguata conoscenza dei consumi energetici di un edificio, o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o di servizi pubblici/privati e ad individuare le opportunità di risparmio energetico.

La diagnosi energetica deve essere eseguita da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.  Le diagnosi successive alla prima devono essere eseguite decorsi 4 anni dall’esecuzione della precedente.

Quali sono i soggetti Obbligati alla Diagnosi Energetica?

Sono soggette all’obbligo di diagnosi energetica le imprese che soddisfano una delle seguenti condizioni:

l’impresa occupa più di 250 persone e presenta un fatturato superiore a 50 milioni di euro e realizza un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro;

l’impresa occupa più di 250 persone e presenta un fatturato superiore a 50 milioni di euro;

l’impresa occupa più di 250 persone e realizza un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro;

l’impresa a forte consumo energetico (elenco energivori CSEA);

Quali sono i soggetti obbligati al monitoraggio energetico?

I soggetti obbligati alla diagnosi energetica, che hanno già sviluppato una diagnosi energetica nei 4 anni precedenti, sono soggetti all’obbligo di implementazione di un sistema di monitoraggio.

Nelle diagnosi energetiche successive alla prima devono esserci contatori dedicati ed implementati secondo un piano di monitoraggio permanente, in modo da tener sotto controllo continuo i dati significativi del contesto aziendale e per acquisire informazioni utili al processo gestionale.

Quali sono le sanzioni?

Le sanzioni previste per le imprese obbligate che non rispettano le direttive del D.Lgs. 102/2014 sono dai 4.000 ai 40.000 Euro. Anche le imprese che hanno effettuato la diagnosi energetica possono incorrere in sanzioni, dai 2.000 ai 20.000 Euro, se non vengono rispettati i criteri minimi di analisi.

Hai già effettuato la prima diagnosi a dicembre 2015?

Rispetta il D.Lgs. 102/2014 evitando sanzioni previste

La Diagnosi Energetica va effettuata ogni 4 anni la prossima scadenza è prevista per Dicembre 2019

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